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lunedì 15 febbraio 2010

Il pollo dalle uova d’oro

KFC bucket meal 

L’uomo di questa storia aveva  circa 65 anni quando ricevette l’assegno della pensione di 100 $. Egli possedeva una  piccola casa, un’auto sgangherata, in più era malato,quindi decise di dare una svolta alla sua vita.

Invece di arrabbiarsi con il governo o maledire la società, iniziò a chiedersi cosa avrebbe potuto fare lui per cambiare quello stato di cose e guadagnare abbastanza denaro per potersi permettere una vita benestante.

Non c’era niente che sapesse fare particolarmente bene, non possedeva abilità o conoscenze specifiche sulle quali puntare. C’era solo una cosa che a detta di tutti, gli riusciva meglio  che a chiunque altro e per la quale aveva sempre ricevuto i complimenti da tutti: nessuno cucinava il pollo fritto meglio di lui!

Questa sua personalissima ricetta era l’unica cosa davvero speciale che avesse a disposizione e quindi l’unica fonte possibile di guadagno.

L’unica idea che gli venne in mente, fu di vendere ai ristoranti  la ricetta per cucinare il pollo. Continua a Leggere

domenica 31 gennaio 2010

Sii il meglio di qualsiasi cosa tu sia

il massimo 

Vorrei condivideredere con te una poesia che è un'esortazione a vivere secondo la propria natura. 

E' incredibile come la forza delle parole a volte  riesca a modificare i nostri stati d'animo. Spero che leggendo questi versi  anche tu riesca a ritrovare quella forza interiore che ti aiuti ad affrontare al meglio le difficoltà  che la vita ci pone tutti i giorni.

La missione che ognuno di noi deve cercare di compiere è realizzare il proprio essere. La meta a cui dobbiamo tendere  è quella più coerente con  i nostri valori e il nostro carattere. Questo è il vero successo  nella vita.

E' sbagliato pensare che il successo personale  sia il raggiungimento di posizioni sociali caratterizzate da potere, soldi o popolarità. Il successo personale  deve essere collegato invece  alla realizzazione di ciò che siamo  e  si ottiene  solo quando  riusciamo ad esprimere al meglio le nostre potenzialità individuali.

Questa poesia ispirò anche Martin Luther King per il discorso che tenne a Philadelphia, al Liceo Barrett,  il 26 ottobre del 1967.Sei mesi dopo, Il 4 aprile del 1968 sarà assassinato al Lorraine Motel di Memphis.

La poesia è "Sii il meglio di qualsiasi cosa tu sia" di  Douglas Malloch.

Se non puoi esser pino in cima alla collina,
sii arbusto nella valle, ma sii sempre il miglior,
piccolo arbusto  accanto al ruscello;


se non puoi esser albero sii cespuglio.
Se non puoi esser cespuglio , sii dell'erba
e abbellisci come puoi la strada maestra;
se non puoi esser muschio, sii alga,
ma l'alga più graziosa del laghetto.


Non possiamo far tutti il comandante,
altrimenti la ciurma chi la fa?
C'e' qualcosa da fare per tutti.
Ci sono lavori grossi e altri meno
e ciascuno deve scegliersi il più adatto.


Se non puoi esser strada, sii sentiero,
se non puoi esser sole, sii una stella;
vincere o perdere
non ha a che vedere con la grandezza

ma bisogna essere al meglio quello che si è.

Fonte : Vivere al Meglio

mercoledì 6 gennaio 2010

Che tipo di vita vuoi ?

couple-on-beach

Oggi desidero farti gli auguri di un magnifico 2010! Che cosa vuoi assolutamente ottenere nel 2010?L’inizio di un nuovo anno è quasi sempre accompagnato dai buoni propositi. È il momento ideale per dare vita alle tue idee e ai tuoi progetti.

DEFINISCI I TUOI OBIETTIVI

Nessuno comincia un viaggio senza sapere dove si dirige. Prima di affrontare un itinerario bisogna studiare la cartina stradale e conoscere il punto in cui vuole arrivare.

Ma tu sai cosa realmente vuoi ?

Per quanto possa sembrare strano, pochissime persone sanno cosa vogliono realmente dalla vita. Potrebbero anche essere insoddisfatte di ciò che hanno ma se chiedi specificatamente a ciò che aspirano otterrai una risposta vaga e imprecisa. Continua a leggere

lunedì 23 novembre 2009

Vivere la vita con successo

La corsa degli uomini d'affari Fra tutte le frasi pronunciate o scritte la più triste è questa  “Avrei potuto… “  E’ triste per chiunque, sia che abbia 20, 40 o 80 anni guardare indietro nel tempo ed avere rimpianti. E’ enormemente deludente vedere che gli altri vivono nell’agiatezza e tu no. E’ spiacevole rifiutare un’opportunità e vedere che un altro guadagna grazie ad essa.

Allora eccoti una buona notizia: la vita può essere una serie di vittorie non di delusioni. Nessuno è condannato a sopportare le parole “Avrei potuto …”.Continua a leggere

mercoledì 7 ottobre 2009

Og Mandino: La realizzazione di un grande sogno

Sarebbe diventato uno scrittore, anzi, un grande scrittore!
Così diceva la madre al piccolo Og Mandino sin da quando era piccolo, e quella era stata l'idea che li aveva accompagnati lungo quei meravigliosi anni passati insieme.

Anche la scuola che Og avrebbe frequentato dopo le superiori mirava a realizzare questo loro  sogno. Aveva progettato  insieme alla madre   che si sarebbe iscritto all'Università del Missouri, quella che vantava la migliore scuola di giornalismo del paese, così che la carriera di scrittore di Og avrebbe potuto avere un buon avvio.

Purtroppo, dopo aver preso il diploma la madre di Og morì improvvisamente. Fu la fine di un sogno. Invece di iscriversi  al college, si arruolò subito nell’aeronautica militare, come bombardiere, e alla fine partecipò a trenta missioni.

Tornò dalla guerra nel 1945 ed ebbe modo di scoprire molto in fretta che per un bombardiere con istruzione secondaria era difficile trovare lavoro. Andò a New York, dopo aver lasciato l’aeronautica,  prese in affitto un appartamento,  comprò una macchina da scrivere portatile di seconda mano e della carta.

Non era troppo tardi per realizzare il sogno di sua madre. Sarebbe diventato uno scrittore, anzi un grande scrittore!  ma qusta sua idea fallì miseramente.

Propose i suoi  articoli, brevi racconti e persino poesie  a diversi editori ma non riuscì a vendere niente, neanche un articolo. In breve i soldi finirono e fu costretto a tornare a Boston suo Paese nativo dove trovò un posto come venditore di polizze assicurative sulla vita e dove sposò quella che sarebbe stata la donna della sua vita.

I dieci  anni successivi furono per Og Mandino un inferno, non riusciva a vendere contratti ed in breve fu sommerso dai debiti. A questo punto  fece come fanno molti per sfuggire alla realtà: incominciò a bere.

La moglie non sopportando più il marito che si era trasformato in un povero ubriacone, lo lasciò. In breve Og mandino perse sia la casa che il lavoro. Nei mesi che seguirono andò in giro per il paese continuando a bere, facendo qualsiasi lavoro  che riuscisse a trovare per sopravvivere e potersi permettere del vino a pochi soldi.

Dopo  parecchie notti  passate in una cella con altri ubriachi decise  di farla finita. Si recò davanti alla vetrina di un pegno che esponeva una piccola rivoltella con attaccata una targhetta che riportava il prezzo: 29 dollari.Og racconta di avere messo le mani in tasca e di aver estratto tre banconote stropicciate da 10 dollari l'una: “ quella rivoltella è la risposta a tutti i miei problemi...così non dovrò più affrontare quel miserabile fallito che mi guarda dallo specchio...”.Dice di non ricordare cosa successe dopo, ma di non avere più comprato quella rivoltella.

Si allontanò dalla vetrina, percorse la strada sotto la pioggia ed entrò barcollando in un posto caldo e asciutto: la biblioteca pubblica. Incominciò a trascorrere buona parte del suo tempo libero in quel rifugio tranquillo e pieno di pace, alla ricerca di una risposta.

Dove aveva sbagliato? Che cosa potevo fare della sua vita? Era troppo tardi per questo ubriacone di trentacinquenne fallito? Sapeva che doveva esistere un modo migliore di vivere, ma dove trovare le indicazioni ?

Nei mesi seguenti,  trascorse più tempo possibile – tra un lavoro e l’altro – nelle biblioteche a cercare, a leggere, a pensare.

Cominciò a bere di meno, incominciò anche  a comprarsi qualche vestito nuovo  e, nonostante non avesse  ancora un lavoro fisso, l’autostima aveva ricominciato a crescere. Poi, una mattina meravigliosa e gloriosa, nella biblioteca pubblica, scoprii un libro che cambiò la sua vita per sempre.

Il successo attraverso l’atteggiamento mentale positivo di W. Clement Stone e Napoleon Hill era davvero diverso dalla maggior parte degli altri libri del periodo su come ottenere successo, che di solito promettono, su chiassose copertine, cambiamenti miracolosi in meno di un mese e dopo una sola lettura.

Il messaggio di Stone e Hill era forte e chiaro: Puoi ottenere qualsiasi cosa desideri se non va contro le leggi di Dio o degli uomini, a patto che tu sia disposto a pagare un prezzo. Divorò quel libro, lo lesse e rilesse moltissime volte, finché  imparò a memoria tutti i “Pensieri da seguire” alla fine di ogni capitolo.

W. Clement Stone era tra le altre cose anche il fondatore di un'Agenzia di Assicurazioni: Og trovò il coraggio di contattare una succursale di quell' Assicurazione e riuscì a farsi assumere. Nello stesso periodo ritrovò Bette, la donna della sua vita.

Questa volta essendo istruito e ben motivato, divenne presto un venditore di successo, arrivando presto a guadagnare, in una settimana, più soldi di quanto ne avesse guadagnati nella sua vita. Nel giro di un anno, grazie al suo impegno, si guadagnò la posizione di direttore alle vendite.

Dopo tutti i problemi che avevo avuto, ora si sentiva benissimo, tuttavia, il suo sogno  e quello  della madre continuava ad affiorare: “ Essere uno scrittore di successo…essere un grande scrittore!”

Così scrisse  un manuale su come riuscire a vendere più polizze assicurative nelle zone rurali seguendo i principi di W. Clement Stone.

Dopo circa un anno passato a creare materiale motivazionale per venditori, si presentò ad Og Mandino un'altra grande possibilità: il direttore della rivista Success Unlimited (Successo Illimitato) fondata dallo stesso W. Clement Stone, andò in pensione ed Og decise coraggiosamente di fare domanda per quel posto anche se, come afferma egli stesso, a quell' epoca “non fosse in grado di distinguere fra una bozza e un foglio di carta qualsiasi”.
Il posto gli fu assegnato!

...Un anno dopo Og Mandino scrisse Il più grande venditore del mondo: 5000 copie della prima edizione esaurite in pochissimo tempo senza pubblicità con il solo passaparola e così ristampa dopo ristampa fino a raggiungere le 300.000 copie vendute!

Oggi Og Mandino è uno scrittore di successo, ha scritto moltissimi altri libri tra cui : “Il più grande miracolo del mondo”,  “Segreti per il Successo e la Felicità” , “Un modo migliore di Vivere”, “La stella di Acabar”, “Il dodicesimo Angelo”.

Attualmente i suoi libri sono stati tradotti in 30 lingue ed hanno venduto più di 30 MILIONI DI COPIE in tutto il mondo.

Og con il suo esempio ci ha insegnato che nella vita non bisogna mai smettere di sognare: ha raggiunto il successo a 45 anni, non è mai troppo tardi, è questo che vuole insegnarci la storia di Og, NON È MAI TROPPO TARDI!

domenica 23 agosto 2009

I 5 fattori di stress nel rapporto di coppia(Parte seconda)

Ciao a tutti,

oggi Vi propongo la seconda parte del video di Anthony Robbins sui fattori che determinano la crisi del rapporto di coppia.

Buona Domenica.


domenica 16 agosto 2009

I 5 fattori di stress nel rapporto di coppia(Parte prima)

 

Ciao a tutti,

Oggi Vi propongo un interessante video  di Anthony Robbins, sul rapporto di coppia.

Anthony Robbins è uno dei formatori più conosciuti e famosi per lo sviluppo personale, per raggiungere il picco nelle prestazioni e nella psicologia del cambiamento.

È stato consulente personale di persone del calibro di Mikhail Gorbachev, l'ex presidente degli Stati Uniti Bill Clinton, imprenditori come Donald Trump e molti altri.

Robbins ha scritto quattro best sellers :"Come ottenere il meglio da sé e dagli altri", "Come migliorare il proprio stato mentale fisico e finanziario", "Passi da gigante" e "Appunti da un amico", che sono stati tradotti in 14 lingue, per un totale di oltre 3 milioni di copie vendute in tutto il mondo.

Tony ha realizzato anche video e audiocassette motivazionali molto richieste. "Personal Power", il suo programma di formazione professionale e personale, ha venduto oltre 35 milioni di pezzi nel mondo.

Il video è in inglese ma tradotto in italiano.

Buona Domenica.

 

 

domenica 9 agosto 2009

Anthony Robbins: Focus e Chiarezza

Viene considerato il piu’ grande formatore motivazionale esistente.

Con lui lo “sviluppo personale” è assicurato.

Se ti soffermi a guardare qualche suo video,  sarai riempito dalla sua straordinaria carica.

Se leggi qualche testimonianza di persone che hanno partecipato  ai suoi corsi rimarrai esterrefatto di fronte  a tanta partecipazione emotiva.

Anthony Robbins, nonostante la giovane età, è stato consigliere di Presidenti di stato, ha seguito grandissimi campioni sportivi, gestisce una vera e propria multinazionale della formazione…….

Eppure se leggi il suo libro “Come ottenere il meglio da sè e dagli altri”, sarai sorpreso della descrizione che lui dà del se stesso di qualche anno prima.

Che cosa è cambiato? Cosa è successo? Cosa ha fatto si che  da individuo senza arte nè parte, insoddisfatto, senza un dollaro in tasca sia poi diventato Anthony Robbins…

Ti lascio con un suo video sui “Focus e Chiarezza”, in inglese, ma tradotto in italiano,  e ti invito ad approfondire la conoscenza di questo straordinario personaggio.

Buona Domenica

martedì 19 maggio 2009

Tre storie di un uomo di successo (seconda parte)

Ciao  a tutti,

Ecco la terza storia raccontata da Steve jobs.

La terza storia parla di morte. Quando avevo 17 anni, lessi un brano che diceva più o meno: “se vivi ogni giorno come se fosse l’ultimo, prima o poi lo sarà veramente”. Mi colpì molto, e da allora, per gli ultimi 33 anni, mi sono guardato allo specchio ogni mattina e chiedendomi: “se oggi fosse l’ultimo giorno della mia vita, vorrei veramente fare quello che sto per fare oggi?” E ogni volta che la risposta fosse “No” per troppi giorni di seguito capisco di aver bisogno di cambiare qualcosa.

Ricordare che morirò presto è stato lo strumento più importante che mi ha consentito di fare le scelte più grandi della mia vita. Perchè praticamente tutto - tutte le aspettative, l’orgoglio, le paure di fallire - tutte queste cose semplicemente svaniscono di fronte alla morte, lasciandoci con quello che è veramente importante.

Ricordarsi che moriremo è il modo migliore che conosco per evitare le trappola di pensare di avere qualcosa da perdere. Siete già nudi. Non c’è nessun motivo per non seguire il vostro cuore.Nessuno vuole morire. Neanche chi vuole andare in paradiso vuole morire per arrivarci. E nonostante tutto, la morte è la destinazione che condividiamo.

Nessuno vi è mai sfuggito. E così dovrebbe essere perchè la Morte è probabilmente l’unica, migliore invenzione della Vita. E’ l’agente di cambiamento della Vita. Elimina il vecchio per far spazio al nuovo. Proprio adesso il nuovo siete voi, ma un giorno non troppo distante da oggi, diventerete gradualmente il vecchio che deve essere eliminato. Mi dispiace essere così drammatico, ma questa è la verità.

Il vostro tempo è limitato, quindi non sprecatelo vivendo la vita di qualcun altro. Non lasciatevi intrappolare dai dogmi - che vuol dire vivere seguendo i risultati del pensiero di altri. Non lasciate che il rumore delle opinioni altrui lasci affogare la vostra voce interiore.

E, cosa più importante, abbiate il coraggio di seguire il vostro cuore ed il vostro intuito. Loro sanno già quello che voi volete veramente diventare.Quando ero giovane, c’era un’incredibile pubblicazione chiamata The Whole Earth Catalog,che era una delle bibbie della mia generazione.

Sul retro di copertina dell’ultimo numero c’erà la foto di una strada di campagna all’alba, quel tipo di strada sulla quale potreste trovarvi a fare l’autostop se foste così avventurosi. Sotto c’erano queste parole “Siate affamati, siate folli “. Questo era il messaggio di congedo. Rimanere affamato. Rimanere folle. Me lo sono sempre augurato. Ed ora, per voi che state per laurearvi, lo auguro a voi.

Siate affamati. Siate folli.

domenica 17 maggio 2009

Tre storie di un uomo di successo(prima parte)

Ciao a tutti,

il video di oggi  riguarda il motivante discorso che ha tenuto  Steve Jobs, capo di Apple Computer e Pixar Animation studio, in occasione della consegna dei diplomi di laurea all’università di Standford.

In questo discorso racconta tre storie personali  che iniziano nel peggiore dei modi  ma   si trasformano  in tre storie di successo grazie al modo in cui Steve  affronta la vita ”A volte la vita ti colpisce in testa come un mattone. Non perdete la fede.”

E’ la dimostrazione (se mai ce ne fosse bisogno)che il successo  non si ottiene per caso come una  vincita alla lotteria ma dal modo in cui si affrontano le difficoltà  che la vita ci porta.

La prima storia parla di unire i puntini.

Mi iscrissi all’università. Ma ingenuamente scelsi un istituto universitario costoso quanto Stanford, e tutti i risparmi dei miei genitori lavoratori furono spessi per la retta.

Dopo sei mesi non riuscivo a vederne l’utilità. Non avevo idea di cosa fare nella vita e nessun indizio su come l’università avrebbe potuto aiutarmi a capirlo. Così spesi tutti i soldi che i miei genitori avevano risparmiato in un’intera vita di lavoro.

Decisi di non seguire il piano degli studi obbligatorio, confidando nel fatto che tutto si sarebbe sistemato. Ero molto spaventato da quella decisione, ma col senno di poi, sarebbe stata una delle migliori decisioni che avessi mai preso. Nel momento in cui scelsi un piano di studio personalizzato avevo la possibilità di ignorare le lezioni che non mi interessavano e di scegliere quelle che mi apparivano più interessanti.

Reed College all’epoca offriva quello che era probabilmente il miglior corso di calligrafia del paese. In tutto il campus, ogni manifesto, ogni etichetta su ogni cassetto, era meravigliosamente scritto a mano. Decisi di prendere lezioni di calligrafia.

Appresi la differenza tra i tipi di caratteri con grazie e senza grazie. Imparai l’importanza della variazione dello spazio tra combinazioni diverse di caratteri. Mi insegnarono quali elementi fanno della tipografia, una grande tipografia. Era affascinante: si trattava di storia, bellezza ed arte come la scienza non può catturare.

Niente di tutto ciò aveva la benchè minima speranza di una qualunque applicazione nella mia vita. Ma dieci anni dopo, quando stavamo progettando il primo computer Macintosh, tutto mi tornò utile. E lo mettemo interamente nel Mac.

Era il primo computer che curasse la tipografia. Se non avessi mai scelto quel corso, al college, il Mac non avrebbe mai avuto font proporzionali e font a larghezza fissa. E siccome Windows ha copiato il Mac, è probabile che nessun computer li avrebbe avuti.

Se non avessi scelto di interrompere il piano degli studi obbligatorio non avrei scelto quel corso di calligrafia ed i personal computer avrebbero potuto non avere la stupenda tipografia che hanno.

Era ovviamente impossibile unire i puntini guardando al futuro mentre ero al college e capire in cosa si sarebbe concretizzato. Ma la realizzazione era estremamenta chiara, guardardando alle spalle, dieci anni dopo.Ve lo ripeto, non puoi unire i puntini guardando al futuro, puoi connetterli in un disegno, solo se guardi al passato.

Dovete quindi avere fiducia nel fatto che i puntini si connetteranno, in qualche modo, nel vostro futuro. Dovete avere fede in qualcosa - il vostro intuito, il destino, la vita, il karma, quello che sia. Questo approccio non mi ha mai deluso e ha fatto tutta la differenza nella mia vita.

La seconda storia parla di  amore e di perdita.

Woz ed io fondammo la Apple nel garage dei miei genitori quando avevo vent’anni. Lavorammo duro, e in 10 anni la Apple crebbe dai due che eravamo in un garage ad una società da 2 miliardi di dollari con più di 4000 impiegati. Avevamo appena creato il nostro miglior prodotto - il Macintosh - un anno prima, e io avevo appena compiuto 30 anni.

E fui licenziato. Come si fa ad essere licenziati dalla compagnia che hai fondato? …Non ho saputo che pesci pigliare per un po’ di mesi. Sentivo di aver deluso la precedente generazione di imprenditori per aver mollato la presa.L’inaspettato e repentino cambiamento alla Apple non avevano cambiato quello che provavo, neanche un poco. Ero stato rifiutato, ma ero ancora innamorato. Quindi decisi di ricominciare.

All’epoca non me ne accorsi, ma il mio licenziamento dalla Apple fu la cosa migliore che poteva capitarmi. Il peso del successo fu rimpiazzato dall’illuminazione di essere un principiante ancora una volta, con molta meno sicurezza su tutto. Questo mi liberò e mi consentì di entrare in uno dei periodi più creativi della mia vita.

Durante i cinque anni successivi, fondai una società di nome NeXT, un’altra di nome Pixar, e mi innamorai di una meravigliosa donna che sarebbe poi diventata mia moglie. Pixar finì per creare il primo film animato al computer della storia, Toy Story, ed è ora lo studio di animazione più famoso al mondo. Apple, con una mossa notevole, acquisì NeXT, io tornai ad Apple, e la tecnologia che sviluppo con NeXT è oggi nel cuore dell’attuale rinascimento di Apple.

Laurene ed io abbiamo una stupenda famiglia. Sono sicurissimo che niente di tutto ciò sarebbe accaduto se non fossi stato licenziato da Apple. E’ stato un boccone amarissimo da buttar giù, ma era la medicina di cui avevo bisogno. Sono convinto del fatto che l’unica cosa che mi ha consentito di proseguire sia stato l’amore che provavo per quello che facevo. Dovete trovare ciò che amate. 

La terza storia sarà  pubblicata  nella seconda parte dell’articolo. Per il momento ti lascio con il primo video del discorso di Steve Jobs.

Buona Domenica.

sabato 2 maggio 2009

Come realizzare i tuoi obiettivi

Le persone di successo pensano quasi sempre ai loro obiettivi. Di conseguenza, si dirigono con costanza verso di essi, e gli obiettivi si avvicinano progressivamente a loro.

Quel che elaborate mentalmente per la maggioranza del tempo cresce e aumenta nella vostra vita. Se pensate ai vostri scopi, se ne parlate e li visualizzate, avrete la tendenza a realizzare molto di più rispetto ai normali individui, quelli che di solito si arrovellano sui loro guai, parlano sempre delle loro preoccupazioni, si dilungano sui problemi che hanno.

1) decidete cosa volete esattamente in ogni area della vita, specialmente a livello finanziario. La maggioranza della gente non si comporta così.

2) mettete per iscritto, in modo chiaro e particolareggiato, quegli obiettivi. Quando li si scrive, accade qualcosa di stupefacente tra la mano e il cervello.

3) fissate una scadenza per ciascun obiettivo. Se è molto grande, stabilite traguardi parziali da tagliare entro un certo tempo. Dotatevi di un bersaglio da colpire.

4) elencate tutte le cose che riuscite a immaginare di dover fare per conseguire gli scopi. Mentre escogitate nuove idee, aggiungetele alla lista fino a completarla.

5) organizzate l’elenco e strutturatelo in un programma d’azione. Stabilite quel che intendete fare per prima cosa e subito dopo. Decidete quali sono le priorità e le cose meno importanti.

6) agite subito, eseguendo le prime attività del programma stabilito. È sconcertante notare quanti splendidi piani e progetti non giungano mai in porto a causa dei ritardi e del procrastinare.

7) fate ogni giorno qualcosa che vi avvicini almeno di un passo all’obiettivo principale che avete fissato. Quest’impegno per l’azione quotidiana vi arantirà enormi successi in qualsiasi cosa vogliate conseguire.

Prendete un foglio di carta e scrivete un elenco di 10 obiettivi da realizzare entro i prossimi 12 mesi. Elaborate la frase al presente, come se fosse passato un anno e aveste già realizzato l’obiettivo. Iniziate ogni formulazione col pronome “io”, in modo che il traguardo sia il più personale possibile.

Stilando questo lista per il prossimo anno, entrerete a far parte di un circolo esclusivo, che raggruppa solo il 3% degli individui adulti della nostra società. Infatti, il 97% degli adulti non si è mai preso la briga di fare un elenco simile nella propria vita.

lunedì 20 aprile 2009

Visualizza il tuo successo

Molti non conoscono la storia del Maggiore Nesmeth, abile giocatore di golf, che fu prigioniero di guerra in Vietnam in condizioni di prigionia tutt’altro che salutari.

Raccontò che durante la guerra fu catturato e rinchiuso in una piccolissima  cella. Per sette  lunghissimi anni, raccontò, segnò 18 buche perfette senza mai sbagliarne una. Le sue partite erano sempre bellissime e sapete perchè? perchè giocava a Golf nella sua mente.

Immaginava  di giocare con i suoi amici nel suo campo preferito, ne vedeva tutti i dettagli, le buche, i possibili ostacoli, perfino le piccole deformazioni del terreno. E regolarmente immaginava di giocare alla perfezione e di vincere.

Appena ritornato in America, giocò un giro con alcuni amici e, nonostante le condizioni fisiche e di salute tutt’ altro che ottimali, riuscì a giocare allo stesso livello di abilità (professionistico) che aveva prima di andare in Vietnam.

I suoi amici furono stupiti perché sapevano bene che per sette  anni lui non poteva aver giocato. La sua risposta fu che in realtà quella partita lui l’aveva giocata e vinta molte volte, nella sua mente: praticamente ogni giorno negli ultimi sette anni.

Nel caso del maggiore Nesmeth, l’allenamento mentale fatto con una visualizzazione dettagliata e prolungata, ha portato ad ottenere un risultato stupefacente. Molte persone che lo ammiravano  gli chiedevano dove avesse imparato  a giocare così bene e lui puntualmente rispondeva:”Ho giocato molto in Vietnam”.

Consigli

Se si desidera raggiungere i propri scopi è molto importante riuscire a visualizzare le proprie vittorie nella mente. Questo è il potere della visualizzazione. E’ bene imprimere nella propria mente ciò che si  vuole più ardentemente, eliminando invece  ciò che non si desidera.

domenica 22 febbraio 2009

Jim carrey, il sogno divenuto realtà. Video

Ciao,

prima di presentarti il video di questa settimana ti voglio raccontare l'incredibile storia di jim Carrey, una persona che ce l'ha fatta. Nonostante i numerosi ostacoli che la vita gli ha posto, è riuscito con grande determinazione a trasformare il suo sogno in realtà. Il brano seguente è tratto dal libro di Roberto Re "Leader di te stesso".

jim Carrey è uno degli attori più amati e stimati di Hollywood, oltre che uno dei più pagati.La sua è certamente la storia di un uomo che partendo da un livello più basso che si possa immaginare è arrivato all'apice del successo, grazie ad un atteggiamento mentale straordinario e alla capacità di concentrare le tutte sue energie sul suo obiettivo che sin da giovanissimo era di diventare un comico famoso, un attore.

Passava le ore davanti allo specchio esercitandosi a utilizzare i muscoli del viso per creare le espressioni più strane, buffe ed esagerate, abilità che anni dopo si rivelerà per lui un'arma vincente. Adorava far ridere le altre persone e donar loro alcuni momenti di felicità.

Riusciva a strappare un sorriso a chiunque, anche in famiglia, dove la situazione non era particolarmente rosea. Le difficoltà economiche della sua famiglia, costrinsero Jim ad abbandonare la scuola prima del diploma per lavorare come custode in una fabbrica, dove uno dei suoi compiti principali era pulire i gabinetti. Crescendo si trasferì a Los Angeles per inseguire il suo sogno, facendo la gavetta nel settore cinematografico.

La strada sempre in salita per lui e le continue difficoltà lo portarono spesso a vivere periodi di tremenda frustrazione. Anche nei momenti più duri, però, Jim non smetteva di focalizzarsi sui propri obiettivi. Li aveva scritti e se li ripeteva a voce alta, ogni giorno, dedicando poi alcuni minuti a visualizzarli nitidamente, nei dettagli, vivendo in anticipo le sensazioni che da lì a breve avrebbe realmente vissuto.

Addirittura un giorno si autofirmò un assegno del valore di dieci milioni di dollari "per servizi resi"; lo datò e lo mise nel portafoglio, e da lì, in seguito, lo tirò fuori ogni giorno, per guardarlo intensamente e pensare con chiarezza a ciò che avrebbe realizzato.

Quattro anni dopo, in una data non molto distante da quella che aveva scritto su quell'assegno, Jim Carrey firmò un contratto del valore di dieci milioni di dollari per il suo ruolo nel film The Mask.

Il video che ti voglio proporre è proprio un invito a non abbandonare i tuoi sogni anche se sembrano irrealizzabili "... se vuoi qualcosa vai ed inseguila" .

Mettiti comodo e goditi questo video,tratto da una delle parti più significative del film "Alla ricerca della felicità".

Buona Domenica.

La ricerca della felicità -


Fonte: Roberto Re "Leader di te stesso"

domenica 18 gennaio 2009

Il video della settimana: la vita è una questione di centimetri

Ciao,

oggi ti voglio proporre un video che ti darà una forte carica di energia e ti permetterà di affrontare la settimana con maggior grinta.

Si tratta della memorabile scena, tratta dal film "Ogni maledetta domenica", in cui Al Pacino, allenatore di una squadra di football americano, arringa l’intero spogliatoio di bestioni da combattimento alla vigilia di una partita decisiva.

Il suo discorso sul gioco si trasforma presto in una potentissima metafora della vita... "scopri che la vita è un gioco di centimetri, e così è il football. Perché in entrambi questi giochi, la vita e il football, il margine di errore è ridottissimo." Il principale messaggio che trasmette è che per raggiungere le mete prefissate bisogna lottare fino all'ultimo e non mollare mai; a tal proposito vorrei citarti quanto una volta ebbe da dire Teddy Roosevelt:

Non è la critica che conta nè conta chi ti sta lì ad indicare chi inciampa e cade o dove si è sbagliato e si poteva far meglio. Il merito è tutto di colui che lotta nell'arena: di colui la cui faccia è sporca di polvere, sudore e sangue, che si batte con coraggio, che sbaglia e riprova...che è animato dall'entusiasmo per una causa che vale; di colui che, se tutto va bene, alla fine conosce il trionfo del successo; che, nella peggiore delle ipotesi, se perde, per lo meno perde tentando, di modo che il suo posto non sarà mai accanto a quelli che non hanno mai provato e non hanno mai conosciuto nè la vittoria nè la sconfitta.

Mettiti comodo, regola il volume delle casse e ascolta attentamente il discorso di Al Pacino.

Buona giornata.

mercoledì 7 gennaio 2009

Il coach ovvero l'allenatore della mente

handbook-vsm

Il coach o per meglio dire il life coach è un po' angelo custode, un po' allenatore. Anche dello spirito. E non manca un tocco di psicologia. È l' ultima frontiera del benessere, è colui che si occupa dell’armonia non tanto fisica, quanto mentale dei suoi Clienti.

Molti personaggi famosi non riescono più a farne a meno, come il calciatore Beppe Signori, l' allenatore del Milan Carlo Ancelotti. Anche l' ex presidente degli Stati Uniti, Bill Clinton, ha il suo personal coach e così l' attrice Pamela Anderson.

Invece di studiare un programma per sviluppare la tua massa muscolare come un normale personal trainer, questa sorta di “angelo custode” può aiutarti a individuare i tuoi obiettivi, e a raggiungerli orientando al meglio le tue capacità.

L'obiettivo di ogni life coach è quello di riuscire a portare equilibrio e serenità al suo cliente, identificando le sue potenzialità in modo che riesca a tirare fuori il meglio di sé.

Lo strumento principale utilizzato dal coach è la programmazione neurolinguistica, che insegna in quale modo i pensieri possono influire sulla realtà esterna. Il metodo più usato è la visualizzazione, che consiste nell'immaginare la realtà come la vorresti, e come se fosse già presente.

Giacomo Bruno, autore dell'ebook "Coach 360", spiega " Il coach è una persona che aiuta; volendo usare una metafora è una sorta di allenatore, mentre il cliente è il giocatore.

Il coach aiuta il giocatore ad allenarsi, a motivarsi, gli indica la giusta strategia di gioco, ma poi sarà il giocatore a dover scendere in campo e a meritarsi la stima segnando il suo goal, sarà lui a dover vivere con grande motivazione tutti quegli stati d'animo che il coach, l'allenatore, lo ha aiutato ad estrarre, sarà lui a dover raggiungere il suo obiettivo.

Il coaching, infatti, riguarda il raggiungimento degli obiettivi, e in questo si differenzia dalla terapia: mentre la terapia tende a risolvere i problemi il coaching si occupa di obiettivi."

Il coaching, quindi, è rivolto a persone che stanno bene e vogliono star meglio raggiungendo l'eccellenza in ciò che fanno."In Italia il fenomeno “life coach” cresce sempre più, e anche i clienti sono soddisfatti! Esiste perfino una federazione che rappresenta gli allenatori della mente www.federazionecoach.it e tra Roma e Milano sono tanti i centri che organizzano corsi per formare questi particolari personal trainer.

sabato 18 ottobre 2008

Non rinunciare mai

di Bekamp

Avete iniziato una dieta e all'improvviso avete smesso perchè troppo restrittiva? avete iniziato un corso e poi vi siete ritirati perchè ritenete che sia difficile da seguire? Molte persone rinunciano a qualcosa perchè non credono nelle loro capacità. Ci hanno provato ma non ci sono riusciti, e così hanno dato a loro stessi un alibi.

Nel 1938,un povero studente, investì i suoi pochi risparmi in un piccolo laboratorio dove cominciò ad elaborare un sua idea di anello elastico.Voleva vendere la sua opera alla Toyota, perciò lavorava giorno e notte, dormendo addirittura in officina convinto di raggiungere il suo scopo. Ma quando finalmente riuscì fabbricare i suoi anelli elastici la Toyota glieli rifiutò.

Ma lui non cedette, al contrario, passò i successivi anni cercando il modo di migliorare il suo pistone e alla fine, dopo altri due anni, raffinò il suo disegno e la Toyota gli offrì il contratto che aveva sempre sognato.

Per costruire la sua fabbrica di pistoni aveva bisogno di calcestruzzo, ma non ce n'era disponibile perchè il governo giapponese stava preparandosi alla seconda guerra mondiale. Ancora una volta sembrava che il suo sogno svanisse.
Ma la parola “rinuncia” non faceva parte del suo vocabolario: mise allora insieme un gruppo di amici e per settimane lavorarono cercando diversi approcci finchè trovarono un nuovo modo per produrre il calcestruzzo.

Costruì così la sua fabbrica e finalmente fu in grado di produrre le speciali fasce elastiche dei pistoni. Durante la guerra gli Stati Uniti bombardarono la sua fabbrica distruggendola quasi tutta. Si sentì sconfitto o impotente? rinunciò al suo sogno? Niente affatto! continuò il suo progetto.

Un giorno un terremoto rase al suolo la sua fabbrica e lui dovette vendere il brevetto delle speciali fasce elastiche alla Toyota. Dopo la guerra il Giappone non aveva più una goccia di carburante e poichè non poteva usare più la sua auto, per disperazione applicò un motorino della falciatrice alla sua vecchia bicicletta. In quel momento aveva creato la prima bicicletta motorizzata. Subito i vicini gli chiesero di fare anche per loro quella bicicletta a motore e in poco tempo ne fece tantissime.

Iniziò così la storia di un grande successo industriale. Oggi Honda Corporation è un vero e proprio impero, che impiega migliaia di persone sia in Giappone che negli stati Uniti. Tutto questo non sarebbe accaduto se il Suo fondatore, Soichiro Honda, non avesse preso la decisione di continuare il suo sogno ad ogni costo. Quante persone invece rinunciano ad un progetto anche se sono vicine al raggiungimento dell'obiettivo? Spesso non realizziamo i nostri sogni perchè non abbiamo la consapevolezza di poter raggiungere quello che vogliamo.

Il segreto per mantenere alta la propria motivazione è credere di poter raggiungere i propri obiettivi, senza limiti di tempo. Per avere successo, bisogna puntare su obiettivi di lunga scadenza. Spesso quello che a breve termine sembra impossibile, diventa possibilissimo a lunga scadenza. Non fate l'errore di pensare di dover compiere una qualsiasi impresa nell'immediato. L' inverno non è infinito: anche se oggi si presentano molti ostacoli da superare, non rinunciate mai alla idea che presto arriverà la primavera. Il fallimento è subito solo da coloro che vogliono realizzare i propri sogni troppo presto.

Apture

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