Visualizzazione post con etichetta Racconti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Racconti. Mostra tutti i post

lunedì 15 febbraio 2010

Il pollo dalle uova d’oro

KFC bucket meal 

L’uomo di questa storia aveva  circa 65 anni quando ricevette l’assegno della pensione di 100 $. Egli possedeva una  piccola casa, un’auto sgangherata, in più era malato,quindi decise di dare una svolta alla sua vita.

Invece di arrabbiarsi con il governo o maledire la società, iniziò a chiedersi cosa avrebbe potuto fare lui per cambiare quello stato di cose e guadagnare abbastanza denaro per potersi permettere una vita benestante.

Non c’era niente che sapesse fare particolarmente bene, non possedeva abilità o conoscenze specifiche sulle quali puntare. C’era solo una cosa che a detta di tutti, gli riusciva meglio  che a chiunque altro e per la quale aveva sempre ricevuto i complimenti da tutti: nessuno cucinava il pollo fritto meglio di lui!

Questa sua personalissima ricetta era l’unica cosa davvero speciale che avesse a disposizione e quindi l’unica fonte possibile di guadagno.

L’unica idea che gli venne in mente, fu di vendere ai ristoranti  la ricetta per cucinare il pollo. Continua a Leggere

martedì 29 settembre 2009

Le 3 massime del pettirosso

robin_in_tree Bianco Un uomo trovò un pettirosso impaniato fra gli spini e lo catturò, dicendo: “Che bellezza, me lo porto a casa e me lo faccio allo spiedo”. Al che il pettirosso gli parlò: “Che ben magro pasto faresti col mio corpicino minuto! Se invece mi lasci libero, in cambio ti dirò tre massime di grande valore”. “Si, d’accordo, - rispose l’uomo – ma prima dimmi le massime e poi ti lascierò andare”. Come posso fidarmi? Facciamo così: io ti dico la prima massima mentre mi hai ancora in mano. Se ti va, mi lasci andare e io volo su quel ramoscello vicino, da dove ti dico la seconda massima, e dove mi puoi anche raggiungere con un salto.

Poi volerò sulla cima dell’albero, e da li ti dirò la terza massima”. Così fu convenuto e l’uccellino cominciò: “Non ti lamentare mai di ciò che hai perso, tanto non serve a nulla”. “Bene, - disse l’uomo – mi piace”, e liberò il pettirosso che dal ramoscello vicino disse la seconda massima: “Non dare mai per scontato ciò che non hai potuto verificare di persona”.

Dopo di che il pettirosso spiccò il volo, e mentre raggiungeva la cima dell’albero gridò tra i gorgheggi: “Uomo sciocco e stupido! Nel mio corpo è nascosto un bracciale tutto d’oro, tempestato di diamanti e rubini. Se mi avessi aperto, a quest’ora saresti un uomo ricco”.

Al che l’uomo, disperato, si buttò a terra stracciandosi le vesti e gridando: “Povero me: in cambio di tre massime ho perduto un tesoro favoloso! Me disgraziato, perché ho dato retta al pettirosso! Perché questo insulso scambio per tre sole massime …. Ma, un momento! Ehi pettirosso: me ne hai detto solo due;

dimmi almeno anche la terza!” E il pettirosso rispose: “Uomo sciocco, tre volte sciocco: ti ho pur detto come prima massima di non lamentarti per ciò che hai perso, tanto è inutile. Ed ecco che sei per terra a lamentarti.

Poi ti ho detto di non dare mai per scontato ciò che non hai potuto verificare di persona, ed ecco che tu credi a quel che ti ho detto senza averne la benchè minima prova. Ti sembra forse che il mio piccolo corpo possa racchiudere un grosso bracciale? Se non sai fare uso delle prime due massime, come puoi pretendere di averne una terza?” E volò via. 

 

Tratto da scuoladimeditazione.eu

venerdì 31 luglio 2009

Il segreto del successo

C’era una volta un ragazzo che voleva scoprire il segreto del successo. Un giorno incontrò un vecchio saggio che abitava su un eremo in alta montagna, e gli chiese: “Uomo saggio, mi sai dire il segreto per avere successo nella vita?”

L’uomo stette in silenzio per un po’ dopodichè condusse il ragazzo nei pressi di un fiume. Cominciarono a camminare, finchè la testa del ragazzo non fu completamente sommersa dalle acque del fiume.

Il ragazzo lottò con tutte le sue forze per non annegare, mentre, con grande stupore, l’uomo invece di aiutarlo, gli teneva la testa sott’acqua. Dopo qualche minuto, il saggio lo tirò fuori dal fiume, ed insieme tornarono all’eremo.Una volta arrivati, il saggio chiese al ragazzo:

“Qual’è la cosa che desideravi di più quando avevi la testa sommersa dalle acque?” L’altro gli rispose:” Che domande, volevo respirare, vecchio pazzo!” Il saggio allora gli disse: ” Il segreto del successo è il desiderarlo fortemente come hai desiderato di respirare”

Morale…

Il successo è una questione di scelte. Se hai delle forti motivazioni, non c’è niente che ti possa fermare. Una volta trovata la motivazione giusta, puoi fare tutto quello che Vuoi. Non è il semplice desiderio che porta risultati, ma quello che sfocia quasi nell’ossessione, che ti darà l’energia giusta a raggiungere i tuoi obiettivi.

martedì 7 luglio 2009

Quanta bellezza ci stiamo perdendo ?

Questa "storia" è stata  già pubblicata. Quindi molti di voi l'avranno letta, ma forse altri no. 

Guarda cosa è  successo in una stazione della metropolitana di Washington. Una storia vera. Un uomo si è messo a sedere in una stazione  ed ha iniziato a suonare il violino. Ha suonato sei pezzi di Bach per circa 45 minuti.

Durante questo tempo, poiché era l'ora di punta,  migliaia di persone sono passate per la stazione, molte delle quali sulla strada per andare al lavoro.Gli adulti che sono passati  lì vicino per la gran parte hanno tirato dritto.

Molti bambini invece si sono fermati  ad ascoltare le note che uscivano da quello strumento e i genitori hanno dovuto  insistere per smuoverli…. perchè non c’era tempo.

Dopo aver finito di suonare  il musicista ha raccolto da 20 persone 32 dollari, nessun applauso e nessun riconoscimento.

E chi era quello che suonava? sarà stato un perditempo, hanno pensato  forse tutti…ma  chi di noi non avrebbe pensato allo stesso modo?

Nessuno lo sapeva ma il violinista era Joshua Bell, uno dei più grandi musicisti al mondo. Aveva suonato dei pezzi di straordinaria complessità e il violino con cui suonava valeva 3,5 milioni di dollari. Due giorni prima che suonasse nella metro, joshua Bell aveva fatto  il tutto esaurito al teatro di Boston e i posti costavano una media di 100 dollari.

Questa è una storia vera. L'esecuzione di Joshua Bell in incognito nella stazione della metro era stato organizzato dal quotidiano Washington Post come parte di un esperimento sociale sulla percezione della bellezza e sulla capacità dell’uomo di coglierne la valenza al di fuori di un ambiente appropriato.

La domanda era: "In un ambiente comune ad un'ora inappropriata: percepiamo la bellezza? Ci fermiamo ad apprezzarla? Riconosciamo il talento in un contesto inaspettato?". Ecco una domanda su cui riflettere: "Se non abbiamo un momento per fermarci ed ascoltare uno dei migliori musicisti al mondo suonare la miglior musica mai scritta, quante altre cose ci stiamo perdendo?"

joshua_bell_violinist_website

Apture

Il Meglio del Vivere Bene © 2008. Template by Dicas Blogger.

TOPO